Diario di bordo: Quando la terza media diventa un’avventura nel Mar Ionio.
Anche il secondo dei tre CampusLab60 in programma è andato in archivio, e che viaggio ragazzi! A bordo del mitico Moana60 abbiamo avuto una ciurma davvero speciale: 7 ragazzi esplosivi – Marco, Adele, i due Giovanni, Veronica, Elia e Azzurra – che hanno scelto di festeggiare la fine della terza media in modo decisamente alternativo: una settimana intera a bordo, mollando gli ormeggi alla scoperta del Mare Ionio.
Ad accompagnarli in acqua e durante i focus in barca c’era una guida d’eccezione: Vittoria Correale, biologa marina e istruttrice subacquea. Per una settimana, Vittoria ha svestito i panni dell’Università di Biologia di Padova per salire a bordo e trasmettere ai ragazzi la passione per la tutela e la conoscenza del mondo marino. Insieme a lei, la spina dorsale dello staff: Nicola Pino, il nostro attento comandante e Alberto Pegoraro commercialista, che per l’occasione ha indossato i panni di un nostromo semplicemente perfetto.
Il meteo un po’ incerto ci ha costretti a fare i conti con la rotta, ma non ci siamo persi d’animo. Abbiamo deciso di navigare a ridosso dell’isola di Zante. Salpati da Capo Skinari (Agios Nikolaos), abbiamo fatto rotta verso sud fino al Golfo di Laganas, a Keri, proprio nel cuore del Parco Nazionale Marino, la casa delle tartarughe Caretta caretta. E la fortuna ci ha assistito subito! Già dal secondo giorno ci hanno accolto un maschio e una femmina di tartaruga, immediatamente “radiografati” dall’occhio clinico di Vittoria. Da quel primo saluto a Keri è stato un susseguirsi continuo di incontri subacquei: stelle marine, cernie, polpi, spigole e spugne. Abbiamo anche fatto visita alla splendida isola di Marathonisi, rigorosamente senza dar fondo al l’ancora perché il Parco lo vieta per proteggere i fondali. Sapevate che lì, ancora oggi, vivono stabilmente due foche monache? Una meraviglia!
Ogni notte l’abbiamo trascorsa in baia, sotto le stelle. Nicola è stato sempre attento a non calare mai il “ferro” sulle praterie di posidonia Vittoria spiegando ai ragazzi quanto queste piante siano vitali per il nostro mare.
Nel frattempo, il nostromo Alberto gestiva la ciurma alla perfezione. Ha organizzato turni e compiti precisi, e i ragazzi hanno risposto da veri marinai: cambusa, pulizie e gestione delle attività sono state coordinate interamente da loro. Hanno dimostrato uno spirito di squadra incredibile, senza
smettere di divertirsi.
La cambusa prevista dall’equipaggio è stata essenziale e sufficiente come dev’essere per chi va’ per mare.
La magia vera, però, arrivava la sera. Dopo cena, con la luna e le stelle a fare luce, ci si stringeva in coperta. I racconti di Vittoria sulla vita sommersa e i fitti aneddoti di mare di Nicola accompagnavano i ragazzi verso il sonno, tra chi si infilava in cuccetta e chi preferiva farsi cullare dal dondolio della barca, protetto dalla randa e dai lazy bag, guardando cadere le stelle.
La settimana è volata ed è arrivato il momento del rientro ad Agios Nikolaos. Lì, purtroppo, a rompere la magia c’erano un pulmino e un aereo pronti a riportare i nostri giovani esploratori a Villaverla, la comunità nel vicentino da dove è partita questa splendida avventura.
Ragazzi, siete stati un equipaggio fantastico. Buon vento per il vostro futuro nelle scuole superiori!.